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Let Us Play #04 by Vincenzo De Robertis – Guest: Guido Nemola

V: Ciao a tutti ragazzi! Mangiato?Bevuto?Festeggiato l’anno nuovo?..Bhè io si e direi che comincia davvero alla grande!
Questa volta a farci compagnia c’è la storia dell’house pugliese, Guido Nemola.
Ciao Guido, innanzitutto buon anno e grazie di aver accettato il mio invito; è un piacere iniziare l’anno nuovo scambiando quattro chiacchiere

G: Ciao Vincenzo, ciao a tutti, è un piacere essere qui!

V: Sai Guido ci sono cose che non cambiano anche se gli anni passano e una di questa è la domanda di rito iniziale di LUP; Chi è Guido Nemola?

G: Sono un DJ, un produttore di musica elettronica, un discografico.

V: Artista a tutto tondo insomma!…Hai anche un progetto parallelo DN3 giusto?

G: DN3 è un progetto Jazz elettronico che porto avanti da tanti anni con Cesare Dell’Anna (tromba) e Mauro Tre (tastiere). Cesare e Mauro sono dei musicisti eccezionali, insieme siamo un trio fuori dal comune.
Dal punto di vista discografico abbiamo pubblicato il nostro primo vinile su Secouer nel 2011, e nel 2013 è uscito il nostro primo album, intitolato “And”, sulla label IRMA Records, ottenendo ottime recensioni su Blow Up e DJ Mag Italia.
L’album è stato remixato da artisti del calibro di Garance, Klod Rights, Angelo Mele, Decomposer, From P60, Quantizers, Santorini, A’Merika Vera ed One Octave Down, presto potrete ascoltare di cosa si  tratta.

V: Dj,Produttore,Discografico con la tua  Recycle Records. Bello ricordare il mio esordio come produttore sulla tua label con Ivo Toscano e Max Rosardo come To Be Different. Parlaci un pò della tua label

G: Recycle è la label che gestisco con Santorini e Luigi Scrimitore, è cresciuta con noi ed oggi è ben nota sul mercato per il suo sound minimale influenzato dalla deep di Chicago e dalla techno di Detroit; di recente è ripartita Recycle Limited, etichetta dal suono più dark che per qualche tempo è stata ferma ai box.
Tramite il digitale abbiamo potuto mettere in luce talenti sconosciuti, ora ben noti, ed i nostri vinili, pubblicati da deejay.de, sono stati un successo.
L’ultimo vinile di Bolumar su Recycle è davvero fortissimo.

V: Il sound che preferisci; sia suonare che produrre intendo!

G: Mi piace mettere i dischi di tutti generi, mi diverto a giocare con la musica techno, così come ad ipnotizzare con la deep, amo la disco music ed il Jazz ma anche l’elettronica ambient. In particolare questo DJ set rispecchia il sound che sto seguendo con Recycle Limited.
Produco di tutto con diversi nomi, alcuni di questi non noti ai pi√π; un progetto di cui vado fiero è “Coffee Pot”, una collaborazione fra me ed il mio amico Limo, con cui stiamo pubblicando dei vinili innovativi e di qualità.

V: Ormai sono tantissimi anni che metti dischi nei club europi e italiani; dacci un tuo pensiero sull’evoluzione o INVOLUZIONE (purtroppo) della club culture in Italia

G: A volte siamo litigiosi, invece di cooperare ci facciamo la guerra l’un l’altro, a volte lasciamo spazio a chi non ha talento o non merita.
Imitiamo spesso gli altri paesi, l’abbiamo sempre fatto, dimenticando di avere un’identità nazionale.
In Italia ci sono però serate che nulla hanno da invidiare a quelle estere, ed oggi gli amanti della musica elettronica sono aumentati in maniera esponenziale.

V: Sante parole super Guido!!!i tuoi progetti futuri?

G: A breve pubblicherò un EP sulla label Organik di Ginevra, un remix sulla eMBi di Francoforte ed uno per Hangover.
Inoltre sono tornato in studio sul progetto “JoyfullFamily” con i miei vecchi amici Cristian Carpentieri e Chico Perulli.
A breve sarà pronto il nuovo live di DN3, e si vedranno i frutti della mia collaborazione con il londinese Mike Anderson.
Ciliegina sulla torta, un nuovo progetto techno di cui sentirete parlare.

V: WOW!!!!Bhè ci aspetteremo un anno da leoni allora!!!…In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e grazie ancora di essere stato mio ospite

G: Grazie a te Vincenzo. Ciao e buona musica a tutti!

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